5 buoni motivi per passare a GNU/linux
- 1. Libertà
Come abbiamo già detto più volte il primo valido motivo per passare a GNU/Linux è la libertà. Infatti la sua licenza si fonda su un ribaltamento evolutivo del concetto di copyright che protegge l'autore senza intaccare le libertà e la possibilità di collaborare di chi lo usa, come invece fanno le licenze che solitamente accettiamo, senza nemmeno leggerle, ogni volta che acquistiamo un software.
2. Qualità a basso costo
Il secondo motivo risiede nella qualità a basso costo, dove è possibile attingere a software altamente sofisticati, di qualità eccellente e a prezzi bassi, o addirittura gratuiti. Lo sviluppo del software open source procede piu speditamente e con basi piu solide. Non è infatti necessario riscriverlo ogni volta: ogni entità coinvolta nello sviluppo (sia essa un'azienda, un programmatore o lo stesso utente finale) potrà liberamente modificarlo e offrire a tutti gli altri queste novità. Così facendo si riducono gli investimenti necessari a creare software di qualità, lavorando in modo corale, distribuito e condiviso. Spesso questo porta all'eliminazione quasi completa del concetto di concorrenza, o perlomeno lo muta. Il tutto a beneficio dell'utente che potrà usare un software di qualità (naturalmente non tutto il software libero è di qualità) a costi ridottissimi (spesso gratuitamente).
- 3. Sicurezza
Un altro aspetto saliente dei sistemi operativi unix è la sicurezza. Infatti la loro struttura impedisce l'utilizzo di software che possano compromettere il funzionamento dell'intero sistema. Il modello open source (se ben applicato) porta anche un aumento della sicurezza dello stesso (questo non significa che tutto il software libero sia sicuro). Questo incremento, però, deriva direttamente dalle modalità con cui la comunità si fa carico del loro sviluppo. Visto che è spesso distribuito (tanto quanto lo è il codice sorgente e la voglia di fare di coloro che contribuiscono), ci sono moltissimi occhi contemporaneamente puntati sul codice alla ricerca (anche) di eventuali problemi che per scontato che gli utenti vantino privilegi inutili (per operazioni comuni quali leggere la posta, elaborare o riprodurre testi, navigare in Rete...) cosicché spesso alcune di queste non possono essere utilizzate senza questi privilegi. Su quasi tutti gli altri sistemi operativi (compreso GNU/Linux), la suddivisione dei privilegi degli utenti è imposta in maniera ben più forte. L'installazione di praticamente tutte le distribuzioni GNU/Linux prevede due utenti: un amministratore (che non verrà usato salvo che per operazioni di configurazione o aggiornamento del sistema) e un utente non privilegiato che potrà essere usato per le operazioni quotidiane. Questo espediente riduce sensibilmente i rischi cui il sistema è esposto. Anche grazie a ciò su GNU/Linux il problema di virus, spyware e dialer non esiste. Semplicemente non si installano né riproducono. Naturalmente, si paga questa sicurezza con alcuni piccoli fastidi (per esempio 'obbligo di inserire la password da amministratore quando si vuole installare un nuovo applicativo), che appaiono però tutto sommato accettabili se paragonati alle ben più gravi conseguenze provocate dai malware.
- 4. Performance
Le performance dei sistemi open source hanno qualcosa di speciale. Su quella che è la vera comparazione delle prestazioni a parità di applicazione tra diversi sistemi operativi, troviamo in rete una serie infinta di benchmark (comparazioni prestazionali delle elaborazioni), ognuno dei quali proclama la superiorità di un sistema operativo o di un altro a seconda del commitente del benchmark stesso.
- 5. Legalità
Il meccanismo dell'open source previene i reati informatici: la copia, infatti, è legale. Il software libero educa alla legalità ed al rispetto delle licenze perché permette l'assoluta libertà di copia e distribuzione, fondamento dello scambio della conoscenza che di fatto va ad eliminare o quanto meno ridurre drasticamente il fenomeno della pirateria informatica.
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